
Mi perdoni la Virginia Cerrone se n'ho rubbo 'l titolo del zu' libro, edito dalla 'asa editrice Cinquemarzo (basta la pubblicità? così 'un ni venisse 'n mente di chiédimi de' ddiritti d'autore!), ma vel "caro" a mme mmi fà vvenì 'n mente, piu' che la devozzione di un'estimatrice del Maestro lucchese (e ddìo "lucchese"!), lo sperpero de' ssoldi pubblici per delle rappresentazzioni a ccui assistin zempre i ssoliti poltronati, conoscenti e pparenti e ogni tanto valche giapponese pagante perché lorolà del Zollevante saran furbi a copià le 'nvenzioni ma ccome capitino da noi in Italia si fanno 'nfiocchettà e spolpà di yen come favolli.
Stasera innagureranno 'l novo teatro, vello de' ppiloni arizzati e ttirati giu' come ffossero costruzzioni della Lego, ma co' raddoppio delle spese di 'ostruzzione (e ppò certi biroldi del PD hanno 'l coraggio di difende ancora l'operato di Marcucci!).
Il tempo, 'n zintonia coll'andamento estivo di vest'anno, 'un promette gnente di novo: pioggia a ccatinelle.
E 'l teatro è all'aperto: penzo solo a 'ppoveri archi della Scala di Milano che con tutta l'umidità del lago e la pioggia s'impolperanno e rigonfieranno d'acqua!
Comunque, nonostante la stretta nazzionale del governo Berrlusconoide su' ssoldi alla 'ultura, stranamente per el Pucciniano 'l governo ha rionfermato i ffinanziamenti a ppioggia.
Chisà come mmai... Speràmo che ddietro 'un ci sia l'interesse di certe brutte "compagnie di ventura" che ormai èn radicate al Confino.

