


Leggo sul zito del GAMC: orario di apertura giovedì, venerdì e sabato dalle 16 alle 19.
Un pò poghino per una "città a vocazione turistica", non trovate?

Devo dì che, probabilmente, anco se aprissero 23 ore 'l giorno colla fame di 'ultura che c'è 'n giro la gente preferisce sta a guardà alla televisione i realiti-sciò.


Scusatemi, ma siccome resta immutato 'l mì vizzio di fàmmi una caminata rilassante post-cena sulla Passeggiata e vedé 'n che stato è mi fa stringe 'l core.
Arivi col puzzo del fritto d'una barchetta che se pperò 'un ci fosse ci farebbe sentì 'l puzzo di fritto e d'untuosità del Manatthan.
Giro per andà 'm Passeggiata perché 'l molo è tutto occupato da' vvenditori abusivi.
Si inizzia cogli zzingheri che doppo èsse scappati a ggambe levate dal zolito furtarello s'accoccolano 'n tera con tanto di bastone da zzoppo.
Si passa davante alla sala giochi e c'è de' cceffi che te li raccomando. Ma velli c'èn zempre stati: riòrdo sempre le parole di mi mà bonanima vand'ero giovanetto di primo pelo che mmi sconzigliava sempre di bazzià ve' pposti lì che "sennò ti dan de' troiai".
Po' inizzia la stenderia: un coridoietto di du' metri - par d'èsse all'arivo d'una tappa 'n zalita del Tur de Franze - co' ccinesi da una parte con velle diavolerie dalle musiétte che ti entrin nel cervello, vell'altri dall'altra parte che ti vendin borze e portafogli che 'ccomercianti del Forte 'un han comprato dallo stesso fornitore e nel mezzo, giusto perché l'attimosfera ti riorda l'arivo al Turmalé, la gente 'm bicicletta che ti guarda anco male e 'n certi 'asi ti manda propio affanculo.
Valcuno ora o mi darà del razzista.
Ma ni rispondo: ma 'un zi pole nianco èsse permessivisti così, allora i ccommercianti 'n regola della Passeggiata che son bischeri? che devin pagà le tasse e 'l zuolo pubblico?
E l'accusatore di razzismo mi risponde, giustamente: ma 'un zon bischeri perché di tasse ne paghin poghe, il resto le evadino!
Finito 'l budello di venditori abusivi, valche statua vivente briao (come 'l Maccioni de bè ttempi) che 'un ce la fà nianco a sta dritto, ma per lo meno dorme 'm piedi sulla cassetta della frutta e 'un ti chiede gnente.
Po' c'è anco valcuno che cchiede 'ssoldi per fà mmangià 'l cane. E ppò 10 minuti doppo li vedi co' un torbone di vino che nianco divìdino col fedele animale!
Finalmente la Piazza Mazzini: ennò! Anco 'mmadonnari ora?
Ma vvia un po' di spazio per fà sfogàl'adrenalina del mì bamboro c'è, e allora cori! Via libera!
STOOP! FERMITI!!! Una màghina?
A bbordo una coppia di vecchietti ceàti come ggrascini che, pperò han misso 70 telecamere per controllà 'l teritorio.
VIAREGGIO.
La stagione estiva prosegue co' una grande novità che sìuramente farà contenti l'amici delle du' rote: è stata 'nnagurata la nova pista ciclabile sul lungomare.
Piu' ampia e spazziosa (a pparte la sera vando 'vvenditori ambulanti restringono la careggiata e la invadono co' vell'odiosi gattini smiagolanti di pelusce) sarà il vero divertimento dell'estate 2009 viareggina.
Infatti in concomitanza coll'innagurazzione è stato istituito 'l concorzo "Vinci uno stiàcciamilioni".
Partecipare è semplice basta raccogliere più punti di tutti e ppunti vengono assegnati in base al miglior "sfioro":
1 punto a chi sfiora un vecchietto
5 punti se sfiori un adulto
10 punti se sfiori un bamboretto (èn più vvivaci e difficili da beccà!)
E 'l zuperpremio: 1000 punti a chi 'nveste pieno un grascino. Perché così tanti punti? Perché 'un ze ne vede più uno 'n giro.
Bona estate e soprattutto bon divertimento a Viareggio, la "città a vocazzione turistica"!
Nelle foto: alcuni concorenti al grande concorzo a ppremi "Vinci uno stiàcciamilioni"


Lo so, ancora 'un dovrebbe èsse 'l momento di polèmie, doppo il 29 giugno, ma un giorno bisognerà pur ritornà a pparlà dello stato 'n cui verza Viareggio.
Oggi mi pare uno di vesti giorni, visto lo spettàolo che mi son trovato di fronte percorendo la Passeggiata (il "salotto bono"!) alle 14.30, al termine del mercato del giovedì.
In pratia una discarica a ccelo aperto. Guardate solo tre foto (scattate con vel cazzo di telefonino che mmi ritrovo, anco troppo, perché è una tennologia che ancora 'un riesco a ssopportà!) e non rendono nianco tanto l'idea:



E' vvero che pogo più 'n là arivavino spazzini e spazzatrice atomàtia (ma vand'è che li mandate un popò anco al Termientto dove le tasse del pattume le pagamo anco noi?), ma vi garantisco che doppo 'l loro passaggio sparivino sì 'ccartoni accatastati e le tante cruccette e cartine e cellofan, ma tante altre le potevi trovà ancora lasciate lì sulle aiòle e gironzolanti e danzanti per il vento sul viale Carducci.
Ma vvesta me la chiamate "città a vocazione turistica"?
Ma perché 'un pretende da' bbaracchini e da ve' lleti de' ccomercianti che devin lascià come c'han trovato?
Ecco: lì sì che servin le ronde, e a cchi fa 'l furbo una bella segnalazzione e la revoca della licenza di vende sul zuolo comunale. Così imparerebbero un po' d'educazzione vesta gente vì.
Ma che vvolete, oltre a èsse a Vviareggio sèmo in Italia, dove ormai ogni illecito e mancanza di rispetto è doventato cosa normale e 'mpunita.
Diceva il zìndao Lunardini 'n campagna elettorale che per valorizzà e allontanà dalle pinete certi figuri era sù 'ntenzione creàcci eventi e ffeste.
Vesto in campagna elettorale, un anno fa. 'Un dìo una bugia perché andativi a ripiglià le registrazzioni della serata alla Croceverde su Versiliaintv e po' me lo risapete dì.
Oggi, notizzia fresca-fresca, il Zìndao 'un vole più feste 'm pineta e sotto la Tore Matilde.
Per me 'un è che vol fa 'l carogna per contentà 'l zù assessore Bucciarelli: è che 'un c'è più ssuo: per fà ccassa oltre a avé già venduto all'Esperia l'area dello stadio dell'ex-pini, s'è "alienato" (si dice così vando si svende valcosa di pùbblio, vero?) anco 'l monumento storico di vesta città?
Ma po' dove li butta tutti ve' vvatrini lìe? A rifà per l'ennesima volta la rotonda sotto la Tore?

Ora però io mi dìo? Ma l'assessore Bucciarelli sa quale clientela ariva dal cavalcavia?
Lucchesi, massarosi, bozzanesi e varignanesi...
E 'ppalancati arivin con l'eliòttero o dall'aroporto di Pisa, po' piglin l'atostrada e entrin dal Marcopolo.
O sennò possin provenì dal Fosso dell'Abate.
Ecco, vest'ultimi, che per caso si fermin sulla Terazza della Repubblica, se 'un zi tronchino una gamba passeggiandosi sopra e riescono stoicamente con l'inevitabile storta presa a raggiunge la fontana fra 'l Bagno Zara e 'l Bagno Pinocchio si trovin di fronte a vvesto bello spettacolo, privo di rosso:

Bella immagine, vero?
Soprattutto ideale per una -come la chiama il zìndao Lunardini - "città a vocazione turistica".
