sabato, 17 maggio 2008

sindaco_sceriffo


 

E ora cantate 'nzieme a mme...

VIAREGGIO COME NEL WEST
parole: Giacomo Ghepardi - musica: Egisto Malfatti

Fatta di calcestruzzo dal '98 fino a ierdilà
c'è a Viareggio tutto lo stesso aspetto che aveva il Bronx
dodici capannoni in cima al molo che 'un fan vedé
le meraviglie delle montagne che erano là ad est.

Tonde, rotonde, giri e riprilli che se te devi andà
dalla via Regia fino alle poste, or te lo poi scordà.
E se dal Terminetto voi andà 'n Viareggio per necessità
se 'un ti ci vole un leasing per il parcheggio poi resta llà.

Yuppe di vì, yuppe di là,
sai cosa faccio, se non m'incazzo
a Quiesa mi tocca andà a stà.
Yuppe di vì, yuppe di là,
piuttosto che in culo al mondo io resto qua!

Serve uno stadio novo per gioà a ccalcio col Camaior.
Serve una strada ampia per andà al mare senza 'ntasà.
Serve alzà de' mmuri, abbatte 'ppini, e po' spianà,
servon "per fa mmoderna e sviluppare vesta città".

Sfondiamo giù il Vialone, perché la Darzena 'un pole stà
isolata da' budelli che al Confino lavorin là!
brontoli pure il Parco, m'importa un porco, lo sai che cc'é:
da oggi 'omando io, fò 'l caso mio, che vvoi da me?

Yuppe di vì, yuppe di là,
sai cosa faccio, se non m'incazzo
a Quiesa mi tocca andà a stà.
Yuppe di vì, yuppe di là,
piuttosto che in culo al mondo io resto qua!

Prendo 'l fucile per fà sparire tutti 'sti Alì Babà
ma chi ni vende la mercanzia po' 'unni vo' stanà.
'Vvigili urbani, èn da domani, duri come nel west
"la tolleranza zzero, mio caro nero, la cerchi te!".

Ecco com'è ridotta, la mì Viareggio, mannaggia a te!
Chi l'ama veramente ni stringe 'l core vedella che
arranca ma non si stanca di darzi 'n mano a gente che
n'importa una potta di come era "come nel west"!

Yuppe di vì, yuppe di là,
sai cosa faccio, se non m'incazzo
a Quiesa mi tocca andà a stà.
Yuppe di vì, yuppe di là,
piuttosto che in culo al mondo io resto qua!


 

lunedì, 17 marzo 2008

Il canto della Poesia

SENZIBILITA' DA PREMIER...


 

 In ‘sti giorni ch’è successo?
'ché ‘l motivo è lo stesso:
tutti quanti ‘ccandidati
sembran molto preoccupati
dell’aumenti e de’ rincari
che fan miseri ‘ssalari. 

Tu’ vo’ fa l’americano

dice c'ha già ppronto ‘n mano

un decreto bell’e scritto

che dà paghe di diritto.

 

Il nanetto spiritoso

ha promesso per isposo

a de’ giovani precari

i ssu’ figli migliardari.

 

Ma però nel frattempo

torneranno ‘m Parlamento

e in accordo, belli beati

penzeranno a’ ddeputati.

E ssalari? e le penzioni?
O voaltri!!!
èn passate l’elezzioni!

(G.Ghepardi)

 


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lunedì, 10 marzo 2008

Il canto della Poesia
CAMBIO DI LAVORO



Mele ed aria aveva dato
al su' bell'elettorato
illudendosi che con ve' doni
stravincesse all'elezioni.

Tutti questi sforzi vani
per sperare in un domani
di seder sul seggiolone
del Partito del Mattone.

Ma ha vinto il candidato
ch'era il meno impelagato.
Resta al perdente una cosa sola:
lavorare con la cazzuola.

  (G.Ghepardi)
lunedì, 03 marzo 2008

Il canto della Poesia
CHE ONORE



Approfittando della bella giornata
ieri son ito in Passeggiata
per godermi il sole e vede' della gente
tanto un'avevo da fare un bel niente!

Fra borse fasulle e dischi copiati
un fottìo di gazzebi erin spuntati
e accanto a questi de' tipi curiosi
che abbraccino, bacino e fanno i preziosi.

"Sarà per combatte' la fame nel mondo?"
pensavo distratto, girandoci in tondo
"O forse è la festa di mamma o pappà"
m'accosto curioso 'chè voglio ascoltà!

Mi caschin le braccia... che delusione...
stanno a fà ganzi per l'elezione!!!!
Po' mi commuovo e mi vien da pensa':
"Ma come ci tenghino a questa città!"

"Alle pinete ormai spelacchiate
che presto saranno altresì penetrate...
A piazze e arenili che in un solo momento
son diventate mattoni e cemento"

"E tutto questo lo fanno per me,
lo fanno per tutti, tranne per sè...
Grazie di cuore, o voi candidati,
del vostro impegno noi siamo onorati!"

  (G.Ghepardi)

martedì, 29 gennaio 2008

Il canto della Poesia
GIRAMENTI DI CORSO


'un pretendo che sul trattore
mettino Shumi oppure Briatore
per fare sì che possa vede'
tutti i carri due volte o tre!

E me l'hanno pure detto
che col prezzo del biglietto
un ci vengon, perchè son cari,
i meccanici della Ferrari.

"Tutta la colpa è de' rioni,
e delle bande co' loro tromboni!"
Ma almeno du' giri, se questo lo vuoi,
le potevi anco fa usando de' buoi!


  (G.Ghepardi)
venerdì, 25 gennaio 2008

Il canto della Poesia
VENDESI!


Ogni anno, fra 'ttormentoni,
c'è la vendita de' mascheroni
fatti a pezzi e rivenduti
anco all'angoli più sperduti.

"Ma perchè", io dìo, "a quelli
un vendiamo il Topanelli
e vell'altri appoltronati,
dirigenti ed affiliati?".

In un batter d'un momento,
quel che è famoso a Cento
diverrà una sfilata
più schifosa d'una caàta.


  (G.Ghepardi)
mercoledì, 16 gennaio 2008

Il canto della Poesia
PATTUME


Tutte le sere c'è la notizia
che a Napoli affoghino nell'immondizia
nessuno sa che pesci pigliare
tant'è 'l trojajo che c'han da spalare.

Posso proporre, modestamente,
la mi' idea che c'ho nella mente?
Che tutto il pattume venga stivato
tra velle mura di buccellato!


  (G.Ghepardi)
mercoledì, 25 luglio 2007

Oggi seguendo 'l Turdefrànz, 'l commentatore Cassani ha riordàto una filastrocca di Rodari, mitico scrittore per bamboretti della mì generazzione che la mì maestra del tempo, l'Irene Colzi, ci conzigliava di legge e io anco se ero un zomaro in materie letterarie riòrdo lo leggevo volentieri.

La filastrocca è "Il gregario" e me la riordàvo lontanamente, rimpiattata 'n valche neurone polveroso di vel casino d'archivio che devo avé 'n testa e che 'ummi son mai deciso di mette' un popoìno in ordine (un giorno lo farò... ma ssai vante volte l'ho già detta vella frase lìe?)

Ve la ripropongo e vvisto che cc'ero ho commissionato a Giacomo Ghepardi un aggiornamento. 


Il gregario - di Gianni Rodari

Filastrocca del gregario
corridore proletario,
che ai campioni di mestiere
deve far da cameriere,
e sul piatto, senza gloria,
serve loro la vittoria.
Al traguardo, quando arriva,
non ha applausi, non evviva.
Col salario che si piglia
fa campare la famiglia
e da vecchio poi si acquista
un negozio da ciclista
o un baretto, anche più spesso,
con la macchina per l'espresso.


Il gregario ...professionista - Aggiornamento di Giacomo Ghepardi.

Ma i ttempi ènno cambiati:
anco loro oggi èn dopati
per fa vvince' ve' "ccampioni"
or zi fanno l'inniezzioni
perché 'l gruppo da tirà
sempre pria deve arivà.
E nnel caso uno di loro
si rifiuta per decoro
in vel mondo della bici
'un avrà che de' nnemici.

'ategoria: poesia
commenti (4)
lunedì, 28 maggio 2007

beu_luccheggini


 

Oggi mi sento Luccheggino Triste

Ho visto come va a rotoli il carnevale.
Ma 'un zono un addetto a 'llavori e allora devo stà zzitto.

Ho visto le tori del Pucciniano venì ssù e sparì come vvatrini che èn zerviti per erigerle.
Ma 'un zono un ingegnere, ne' un architetto e allora devo stà zzitto.

Ho visto 'l Piano Roger, vel che cci gosta e vel che produrà.
Ma 'un zono un architetto di fama mondiale e allora devo stà zzitto.

Ho visto vel troiaio nell'ecchise area Latinoameriàno.
Ma un zono uno stratega dell'economia e allora devo stà zzitto.

Ho visto 'ppiani per il traffio, 'l progetto dell'Asse di Penetrazzione e la mì pineta dove gioavo da bamboretto sparì.
Ma 'un zono un esperto d'urbanistica e allora devo stà zzitto.

Ho visto l'area dell'ècchise gasometro e le penali che devin pagà 'vviareggini.
Ma 'un zono amministratore del Comune e allora devo stà zzitto.

Ho visto tante 'ose fatte a ggagno.
Ma 'un zon nessuno e allora devo stà zzitto.


Vedo, vedo, vedo. Devo stà zzitto, devo stà zzitto, devo stà zzitto.

O vell'omini!!!
Mi volete ceo e mmuto?
Ma doppo peggio per voi: uso le mane!!!


Andréa

lunedì, 28 maggio 2007

Il canto della Poesia
AHIBBO'!


 Dicono a Lucca del su' buccellato:
"Dolce squisito ed assai prelibato!"
Io, che da topa lucchese un son sòrto:
"Assaggià vel troiaio?!? Ma neanche da morto!"


  (G.Ghepardi)

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