Il V-day di Grillo s'è cconcluso con uno strepitoso successo indice della potenza di certi perzonaggi, idee e mezzi d'informazione poveri come vvello de' bblogghe.
A Vviareggio po', si sà, doveva per forza succede una 'osa curiosa.
E ccosì è stato.
Grillo nel zù "manifesto" propone di firmà per una nova legge elettorale che mandi a ccasa i ppolitici dopo du' legislature.
A Vviareggio a ddà 'l conzenzo con la su' firma c'han visto l'assessore-pacchetto Puzzone (sì, lù, vello che, pogo più di bamboretto, faceva già pparte della "sfilata organizzata" barzacchiana della 'anzone del Casani).
Un equivoco che ora vi vado a svelà, perché da vel giorno c'è ggente che ancora 'un zi capacita e 'un dorme la notte.
Allora Franco 'l Puzzone era lì perché - come al zu' solito - 'un aveva 'nteso una 'osa (una sola? beh...migliora!) della manifestazzione.
Sicché s'avvicina al tavolo delle firme e cchiede a' ppromotori, con la su' solita gentilezza da lord inglese e la su' tenue voce ovattata:
"Buongiorno, scusate, ma cosa significa il 'V' del V-day?"
"Vaffanculo!" ni risponde uno de' ppromotori loàli dell'inizziativa di Grillo.
E llù: "Buongiorno! per gentilezza... cosa significa la 'V' di V-day?"
"Ho detto vaffancuuloooo!!!" ripete un po' alterato il tizio del banchetto.
E Puzzone: "Sì, buongiorno... ma ancora non ho capito quella 'V', per cosa stà..."
Allora s'intromette un altro: "O, ma ppigli per il culo? VA-FFAN-CU-LO!"
"Mh!" - esclama senza fa' una grinza l'assessore-pacchetto, ma evidentemente inzoddisfatto della spiegazzione.
Volta 'ttacchi e commentando a vvoce alta dice: "Vesti concittadini ancora non hanno capito che tutti i ggiorni preferirei mi salutassero con un 'buongiorno'!"

