



Ma nnò, io 'un zon supestizzioso e a vveste 'ose 'un ci credo.
Penzo solo che valcuno, nottetempo, ci vada propio con la mazza.
Il Zìndao Lunardini nel corzo della conferenza stampa per l'agùri alla cittadinanza presenta per la prima volta 'l presepe all'interno del Municipio.
La novità 'un è stata presa - come potrebbe sembrà - per imprime un'immagine della senzibilità della giunta al mondo cattolico, ma per creà novi posti e fa altre nomine per contentà tutti l'esclusi dal giro delle poltrone.
Tolta la ...doverosa nomina di Alessandro Santini a Ggesù bbambino, hai voglia te di sistemànne!, caro 'l mì Sìndao!
Il fatto è che 'un risolvi tanto perché dal 6 gennaio i nnominati dovranno èsse ripiazzati altrove!
P.S: ma po' sta attento a ve' ttre che arivin col cammello, in vesti tempi di tintinnar di manette, chi vi porta de' ddoni vol dì che po' vole avé 'l zu' ritorno... 'un zo se mi spiego.

Mi perdoni la Virginia Cerrone se n'ho rubbo 'l titolo del zu' libro, edito dalla 'asa editrice Cinquemarzo (basta la pubblicità? così 'un ni venisse 'n mente di chiédimi de' ddiritti d'autore!), ma vel "caro" a mme mmi fà vvenì 'n mente, piu' che la devozzione di un'estimatrice del Maestro lucchese (e ddìo "lucchese"!), lo sperpero de' ssoldi pubblici per delle rappresentazzioni a ccui assistin zempre i ssoliti poltronati, conoscenti e pparenti e ogni tanto valche giapponese pagante perché lorolà del Zollevante saran furbi a copià le 'nvenzioni ma ccome capitino da noi in Italia si fanno 'nfiocchettà e spolpà di yen come favolli.
Stasera innagureranno 'l novo teatro, vello de' ppiloni arizzati e ttirati giu' come ffossero costruzzioni della Lego, ma co' raddoppio delle spese di 'ostruzzione (e ppò certi biroldi del PD hanno 'l coraggio di difende ancora l'operato di Marcucci!).
Il tempo, 'n zintonia coll'andamento estivo di vest'anno, 'un promette gnente di novo: pioggia a ccatinelle.
E 'l teatro è all'aperto: penzo solo a 'ppoveri archi della Scala di Milano che con tutta l'umidità del lago e la pioggia s'impolperanno e rigonfieranno d'acqua!
Comunque, nonostante la stretta nazzionale del governo Berrlusconoide su' ssoldi alla 'ultura, stranamente per el Pucciniano 'l governo ha rionfermato i ffinanziamenti a ppioggia.
Chisà come mmai... Speràmo che ddietro 'un ci sia l'interesse di certe brutte "compagnie di ventura" che ormai èn radicate al Confino.



Vello di tirà ggiù dele tori è ccosì un gioétto da ragazzi e è ccosì econòmio, seòndo 'l Zignor Zìndao e assessore a' Ppubblici lavorìi Manfredi, che gguasi guasi le du' tori del novo teatro mangiavatrìni di Torellago 'un zaràn l'ùnie a subì l'ira delle ruspe demolitirici.
Peresempio, perché 'un tirà ggiù anco la tore che dà 'l nome propio a Torellago? E' umida, ha sempre bisogno di èsse riverniciata con l'antimuffa e ppò al zù posto ci verebbe un bel parcheggio scambiatore per residenti e non.
E la Tore Matilde?
La Sovrintendenza delle Belle Arti disapprova uno scempio 'osì! Fatta 'n macigni mentre tutto 'l resto della città è puro (e ottimo) cemento; è ccome mmette una vecchia palafitta come velle d'una volta 'n mezzo agli odierni stabilimenti balneari 'n muratura: ci stona, via!
O Pisano, te cche hai da ride sulle nostre disgrazzie?
Sì, vvai ride-ride! pò tanto vando 'l Manfredi punterà alla Regione e mmagari riuscirà anco a arivàcci vedrai che ne sarà di vella vostra bella Torre tutta pendolone da centinaia d'anni...

Athos Pastechi s'è rotto 'ccogliombari di ripulissi gli scròi da cacciatore tutte le sere che ttorna a ccasa (anco perché la su' moglie sennò lo gonfia di 'olpi se ni 'mpiatriccia sempre tutto 'l parché).
Allora ha 'itto basta! da oggi nella su' Torellago tutti 'ccani caoni veràn multati, e anco 'un ci va di scartìno: multe da 30 a 110 euri.
'Un zo val'è 'l parametro che fa scattà una multa più ppesa di un'altra. Forze la dimenzione della caàta? o la puzzolenza? Boh? Domani vado al comando de' ggrascini e me lo faccio spiegà.
Il decoro prima di tutto!
Vedete, rispetto a Ppuzzone, 'l Pastechi è un decisionista dal pugno duro e ffa di fatto.
E ddà anco 'l bonesempio: ha preso e ppagato una multa.
Eppure 'l zu' cane (da caccia, ovviamente!) ha spergiurato d'un avè ffatto gnente perché 'n vesti giorni è anco stìtio.
'Un è che 'l grascino s'è cconfuso e ha preso vello che lo teneva al guinzaglio con un grande deposito di cacca?
Leggevo, una decina di giorni fa, la riòstruzione di Paolo Fornaciari su’ ffatti delle “Giornate Rosse” del 1920 a Vviareggio.
’Un zo se cconoscete la storia, vvel derby delle zzebre colla Lucchese finita con la rivolta di Viareggio contro Lucca e un morto, Agusto ‘l Morganti…
Se ‘unna ‘onoscete bene, prima di vergognàvvi (come ho fatto io!) leggetivela:
http://www.comune.viareggio.lu.it/index.php?option=com_content&task=view&id=652&Itemid=32
Be’ ttempi, soprattutto perché le rivolte si facevin per valcosa di serio.
Forze ‘un zapete – e ‘unno sapevo nianch’io se ‘un me lo diceva Marco ‘l Piattelli (che ringrazzio per el materiale che m'ha 'nviato), che nel nostro teritorio comunale c’è stato un altro periodo di rivolta, esattamente nel Sessantotto.
Oh, ‘ntesi, gnente a cche ffà co’ mmoti giovanili di vel periodo, la 'ontestazzione, le istanze di democrazzia, libertà e ggiustizzia.
Nonnò. La ‘olpa della rivoluzzione fu un cignale.
Sì, un cignale! ritratto marginalmente in un bassorilievo del Menghino apposto ‘m piazza del Popolo a Torellago.
Chetthaddì? Per e torellaghesi era un’offesa, una presa di giro da parte de’ vviareggini che già li chiamavino “cinghialotti”, intollerabile a tal punto da minaccià la demolizzione dell’opera e la richiesta di secessione della frazzione da Viareggio.
Fatto stà che per ‘un divide' Torellago da Viareggio l’amministrazzione ‘omunale dell’epoca decise di spostà ‘l bassorilievo di fronte alla Chiesa del Terminetto.
Penza ‘m po’ che occasione bona avevamo avuto noi viareggini per toglisi da bbilanci ‘omunali (per ‘un dì "da ccogliombari" che pare brutto anco se è ppiù effiàce) i bbàgget del Pucciniano. Ma ssi sa, noi viareggini sémo tanto brontoloni quanto bischeri a ffassi sempre ‘nfinocchià!
Io vi devo dì che ho fatto ‘un par di sopralluoghi lì ‘m Piazza del Bonconziglio dove dovrebbe èsse l’opera di Menghino, curioso di sapé com’era fatta e ‘l perché di cotanto spregio, ma ‘unn ho trovata.
Anzi colgo l’occasione di ‘nvità chi ne sa valcosa a fammi sapé dov’è.
’L mì dubbio è cche vvalcuno l’abbia abbandonata nella foresteria del Comune, a raccattà llezzore, in attesa di un architetto Bruno Belluomini che la stiàfferà alla barù lì nella rotonda di Largo Risorgimento.
Oppure che Athosse ‘l Pastechi, vulcanico vanto discusso presidente della Circoscrizzione Confin… (ops!) Torre del Lago, se lo sia smontato e riportato a Torellago?
Perché tempo fa lullì, c’ha piantato un casino ‘n Comune pe’ riavéllo, roba da esempio per ‘e ddarzenotti che oggi – contenti di fassi …penetrà - si fan buttà ggiù la pineta senza dì ppio.
Per el Pastechi, ‘nfatti il cignale è l’emblema de’ ttorellaghesi veraci..
Seòndo le su’ teorie, ‘un z’è ttorellaghesi se un z’è stati allattati co’ llatte di cignale, svezzati colle pappardelle del Lombardi e se ‘un zi va a lletto con una doppietta co’ ccolpi ‘n canna.
O te, che cci voi fa': lullì è uno di velli duri e ppuri al punto che per fassi elegge’ ni tocca cantà funniculì-funniculà!
