sabato, 05 settembre 2009

passera


Un aneddoto a proposito del dott. Corrado Passera.

Lo sapevate che la prima volta che doveva èsse ricevuto 'n visita dal Presidente del Consiglio, Gianni Letta disse a Berlusconi: "Passera ti vol venì a ttrovà".
E vell'altro: "Bene, bene, dinni stasera alle 21 a Villa Grazzioli, e predisponimi la camera da letto, vella col baldacchino".
E Letta: "Perché?"
E Silvio: "Fa come ti dìo io! Riòrditi: ti pago profumatamente perché tu ffaccia vel che tti dìo io senza discute!"
E Letta: "E va bé, come vole lei..."

Come andò a ffinì?
Che 'nculata!!!


martedì, 02 giugno 2009

En le 22 passate, sì, le dieci della sera.
Sona 'l telefono.
Mai nessuno mi chiama a vest'ora! o che sarà successo?!? speràmo 'm bene.

Alzo la 'ornetta (no vella che c'ha 'n testa Berlusconi, dìo vella del telefono ovviamente!).
Un attimo di silenzio.
La tensione in me s'accentua.
D'un tratto comincia a pparlà una voce gracchiante e affinocchiata.
"Ciao, scusami se ti disturbo, sono Pierferdinando Casiiini"

MAVVATTELATTRONCANDER.. (e butto giù)

Ma, dìo, la privacy deve valé solo per vel nanaccio mattonato?!?

(Che ccazzo ci ridete, tanto da vì al 5 giugno tocca anco a vvoaltri!)


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martedì, 23 dicembre 2008

arbremagicche


Come tutte le mattine parto per andà alla casella postale dell'ospedale Verzilia per ritirà la posta del mì reparto d'appartenenza.
Tra le poghe lettere mi capita 'n mano una bustina di plastica.
La tiro fori dalla cassetta e sorte una spece di "arbre magìcche" da una parte rosso e dall'altro verde. Ma non emana odori. Però nianco puzzi.
A prima vista penzo sia uno scherzo o una trovata pubblicitaria.
O forze la Direzzione Sanitaria ha trovato de' ttarli nel casellario postale e allora è un elegante ritrovato a bbase di canfora?

Ma doppo leggo la piccola scritta alla base dell'alberello: sono gli agùri perzonali del Zìndao di Massarosa Larini e della giunta comunale massarosese.
Agùri di "bone feste" e bon anno novo, dove per altro sbaglia anno perché c'è scritto "Happy New Year" mentre l'intestazzione è "2008"...
Erore tipografico? (o brodi! statici attenti!) o rimanenza di magazzino? (e allora 'l Comune di Massarosa la Usle che l'ha presa per la discarica di Pioppogatto?)

Che cci volete fà: c'è dde' Ccomuni che 'un han nianco l'occhi per piange e c'è chi si pol permette di fà l'agùri a tutta la Verzilia.


sabato, 04 ottobre 2008

Eravamo 'm bicicletta per una girata, io e Alessino.
Si parla molto vando si gira. A un certo punto n'ho ìtto: "lo sai dove ti porto ora? ti porto a vedé l'animali del circo!"
Lù, gasato a mmille: "sì, sì!"
E poi tira fori una delle tante fantasie che ssolo 'bbamboretti san tirà ffori.
"Lo sai che m'ha chiamato 'l zindaco che m'ha invitato al circo?"
"Davero? e come mmai, che c'ha a cche ffà 'l Lunardini col circo?"
"Eh, ci lavora!"
"Si? e che ffa?"
"Dà da mangiare a 'ccammelli, all'elefante e a tutti l'animali..."
"Senti lì, oh! 'unno sapevo! e la sera partecipa anco agli spettacoli?"
"Eh sì: fa il pagliaccio".

Giuro che al Conziglio Comunale 'un ce l'ho mai porto!

 


 

giovedì, 25 settembre 2008

L'altro giorno mi s'è ccotto un relé de' ppulzanti del zalotto.
Necessita la sostituzzione e mi metto a ffà l'elettricista: piglio stacco la 'orente e comincio a svità 'l coperchio della scatolina de' relé: potta! ce n'è ttre. Vale sarà vello da sostituì?
Non ho tester, sicché l'unico modo per verificà è riattaccà la 'orente e andà a ttentativi.
Ovvio che sso 'l rischio che coro.
Alessino nel frattempo ariva e ni dìo subito con fare piuttosto autoritario di stà ffermo sul divano: "guardare ma non avvicinarzi per nessuna ragione!"
Mi scordo che avevo attaccato la 'orente, vado a topeggià su' relé e....

BZZZZZZZZ! !

Una bella sventola che per fortuna mi fà saltà vvia 'l cacciavite dalle mane e tutto finisce col salvavita che si stacca.
Alessio ride. Io un po' di meno.
Passa valche ggiorno e mi si presenta col mì ritratto di "quando hai preso la scossa".
Ve lo propongo perché mi ci rivedo tremendamente (soprattutto ne' ttre ppeli 'n capo tutti ritti e nell'occhi elettifiati):

pappa_elettricista


 

sabato, 13 settembre 2008
logo_chie
niki_sposo
venerdì, 15 agosto 2008

santini_da_collezione



O ragazzi, mi manca pogo e la colezzione de' Santini l'abbiamo finita:
Alessandro ce l'ha regalato vel "contadino" del Bertola;
Giovanni 'un zi vede ma c'abbiamo anco vvello: è sotto 'l Lunardini a movello;
Manuel, ni mancava anco vella per impegnà 'un po' di tempo sennò ne' 25 minuti di tempo liberi della giornata 'un zapeva che ffa;
Renato ormai 'un ce l'avemo più ma rimarrà sempre ne' nnostri cuori;
e pper avé la Lora basta aspettà la 'anzonetta a ccarnevale...

E 'nzomma, via!, per ora n'avemo.

No, vvia, ora parlàmosi seri...
Io sono profondamente ateo, ma rispettoso verzo tutte le religioni.
E ppropio per vesto che mi dà un'estrema noia sapé che 'nvece ci sono tanti religiosi (il cui unico vero Dio è 'l "Dio Quattrino") che sfrùttino le credenze (o 'n tanti casi le ...credulenze) popolari per fà le palanche.
E' 'l caso delle mille riviste con i gadget di padre Pio, con le corone co' ppippori fosforescenti per pregà anco di notte, de' mmercatini all'interno delle varie chiese, basiliche e santuari, e ora anco le figurine: vella di padre Pio nella prima uscita in omaggio...
E ccerto! ora è talmente 'nflazzionata che 'un vale più gnente.
Sarebbe ora di cambià mmoda: e allora "Wojtyla santo subito", e il bìznes riomincia!

E 'ummi venite a ddì che 'l blasfemo sono io!


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domenica, 13 luglio 2008

Stasera m'è ppropio garbata la Passeggiata.
Mille culture che ss'incontrino in un chilometro (dal molo alla Piazza Mazzini), perché oltre c'èn zolo 'ssaldi di mille negozzi d'abbigliamento e affini che ssaldi 'un zono perché ti raddoppino 'pprezzi sull'etichetta ma ti dìno che ti ci fanno lo sconto del 50% e così te la paghi uguale ma esci dal negozzio convinto d'avé ffatto un affarone.

Si parte dal molo.
La sorpresa del chioccone di Lorenzo 'l Viani che sfoggia un mega fiocco mi fà ppenzà a un messaggio subliminale per el Tofanelli. Da parte di chìe? del Zìndao o del Libero Comitato Cittadino?
Però 'unni stà mmale. Doppo un'ora, però, 'l fiocco sparisce.

La sfilza de' ttabelloni messi lì per velli che armati di bombolette a vvolte 'mbrattano ma tante volte imbelliscono de' ggrigi muri di periferia o di stazzioni feroviarie.
Tutte immagini belle, anche velle con zemplici scritte ricamate, ma che sprizzano (o mmeglio sarebbe da dì "spruzzano") fantasia. E la fantasia è ssempre la benvenuta.
Io ve' tabelloni lì li lascerei 'n mostra tutta l'estate: meglio velli che vel cazzotto nell'occhio della piramide del Vespignani in pieno stile-Liberty!

I ritrattisti di strada, co' lloro carboncini: tutti dal tratto sopraffino ma taluno che cambiando 'l perzonaggio da ritràrre, ridisegna la stessa sagoma, lo stesso viso, la stessa perzona. Vedi? vello di prima era un attempato pistoiese rubicondo, la seònda una bamboretta di 8 anni eppure i ddu' ritratti sembino una fotoòpia.
Ma è ssempre uno spettacolo affascinante vedélli tratteggià, sfumà, creà dal nulla.

Il burattinaio: spettacolo per bamboretti ma mi guardo 'n giro e cc'èn più billoroni che bamboretti.
E' fforze perché vest'infanzia, piena di pupazzi marchiati come Uìnnidepù o mmostri come 'Ggormiti, ormai 'unn'interessin più le storie di Fagiolino, Ciuccianespole e Masticabrodo.

Il venditore di robba peruviana con i cclassici pifferi di bambù, statuette di legno, maglioni in caldissima e ggrezza lana di lama in pieno luglio, ma ttutta rigorosamente etichettata con un piccolo marchio "made in China".

Un gruppo di indiani d'Amèria con le loro inconfondibili musiche: poi vai a vvedé e 'l capotribù è un operaio d'una cartiera di Lammari, vell'altro con la penna 'n capo che si fà cchimà "Pelo di fòo" è un villeggiante pistoiese che con vesti spettàoli ci si paga l'ombrellone 'l giorno, e vello che salta e bballa come in una danza della pioggia 'un è altro che un ex-vigile urbano 'n penzione di Segromigno che fa vvesto sia perc autentica passione per il genere che per arotondà i 600 euri di penzione che ni spèttino.
Po' c'è uno a cui tutti fanno le schioccate di mano: o bischeri, ma 'unno vedete che è un trabaccolaro che ss'é ffermato a gguardà?

Stasera c'ènno anco l'Arecrìsna: arìvino in composta sfilata, con tanto di gagliardetto come la Libecciata.
Si fermìno. Attacchino co' ttamburi e 'ttamburelli una nénia che ddura 15 minuti... da tiranni una ciabatta!
Ma lloro si vede che si divertino genuinamente a ballonzorà come orzi stràcchi.
Tutti pelati, anco le donne, tranne un paio: un capellone con un centimetro di pelo e uno con le chiappe 'n capo e 'l codino che dev'èsse 'l capo di lorolì perché nessuno ha l' coraggio di dìnni "o, me te che cci fai con tutti ve ccapelli lì?".
Tutti vestiti con la classica tunica lunga bianca o bège, tutti inneggianti al Creatore e all'altro mondo perché vvesto è di passaggio, ma 'ntanto a tre di loro n'ho visto 'l cellulare 'n mano.
Domenia han dìtto che faranno sfilà 'l Caro Sacro (han ditto anco 'l nome in indiano, 'un zo come si scrive ma si pronuncia come un paio di scaracchi conzecutivi) in una spece di carnevale estivo, presumibilmente con un Tofanelli 'ndiano che fà ...l'indiano perché anco lullì 'un ci sente vando si parla di dimissioni.

Eppò l'immancabile senegalese che, sfidando le ronde de' ggrascini, mi stiòcca in mano l'ennesima tartaruga portafortuna: che vvoi fà? anco se a ccasa n'ho già una dozzina ne la piglio e spero che la fortuna arivi più a llù che a mme che mi 'ontento di vel pogo che ho e per vesto mi reputo un zuperfortunato.


venerdì, 11 luglio 2008
macchine_ticket
giovedì, 26 giugno 2008
Innanzi vi dìo che son l'Attopato e no Andréa, po' scrivo perchè voglio racconta' un aneddoto che c'è capitato a me, mi pà e 'l mi' fratello. Spero di riuscì a favvi capi' tutto il dramma spicologìo che c'è stato dietro a vesta vicenda e rendivi la storia avvincente.

Guasi una settimana fa...
Torno a casa dal lavoro e, mentre ceno inzieme a mi' pà, lù mi guarda con occhio lagrimoso e mi dice:  "Ma lo sai? E' morto il Nicotino!" (per chi un lo conoscesse è un mi' vicino)
Attopato:    "NOOOO!!!"

Smetto di mangià perchè vesta è una notizzia sciocke!!

At.:    "Ma davero?!?!? Pover'omo.... e com'è successo... ma sei seguro?!?! Quanto mi dispiace..."
Pà:    "Eh... l'hanno trovato in tera in un lago di sangue! Figuriti... c'era la badante, perchè la moglie è paralitìa, che era uscita 5 minuti per anda' a fa' la spesa... e vando è tornata un riusciva ad apri' la porta perchè il cadavere n'ostruiva il passaggio..."
At.:    " Povero Nicotino.... o pappà che notizzia brutta m'hai datto!"
Pà:    "E la moglie... che s'è vista tutta la scena ma un ha potuto fa' nulla? neanco soccorrello o chiede' aiuto perchè è paralizzata!"
At.:    "Che brutta fine... A penzà che l'ho visto ierisera in giardino tutto contento... m'aveva chiesto dove andavo così baldanzoso 'n biciletta... ed io n'ho pure risposto!"
Pà:    "Vabbè, veste disgrazie capitino vando meno te l'aspetti!"
At.:    "Sì, lo so.... facevo per dì... Oddio... Pover'omo... Un mi so dà pace! E 'ssoccorsi? Un è venuta l'ambulanza?"
Pà:   "Sìvve, ma un l'ho vista nè sentita... mi sa che tanto un c'era più niente da fa e le è venuta colle sirene spente!"
At.:    "...e ora, la su' moglie, povera donna?"
Pà:    "La rinchiudino in un ospizio... tanto vando s'è vecchi lì andiamo a finì tutti!"

Che scena... la vedevo già angariata dall'infermieri de' Ppoveri Vecchi o delle Barbantine...

Pà:    "Eppo' con lo spettacolo che ha visto, c'ha le sistole al cuore, ce n'ha più per pogo anco le'!"
At.:    "Oddio... che tragedia! Che famiglia rovinata.... erino tanto delle brave persone! E ffunerali?"
Pà:    "Un si sà! L'hanno portato all'obitorio dell'ospedale e po' c'avranno da fanni la topsia per capì com'è morto!"
At.:    "E delafia, ma un l'hanno miga accoltellato e po' aveva vanto 'l primo topo... che bisogno c'è?"
Pà:    "Che ti devo dì... la legge è legge!"

Vi finisce 'l breve ma tragico discorzo. Un ho più fame... mi sforzo ma mi par d'ingolla' piombo!
Il silenzio s'impossessa del tinello che solo il tintinnio delle forchette e lo sbicchierio riescono a rompe'.
Sparecchio... lavo 'ppiatti con davanti all'occhi l'immagine d'un vecchietto sorridente che mi salutava.... penzo all'ospizio da Ghestapo dove 'pparenti 'nfami han già rinchiuso la povera vecchia paralitìa... Guardo mi pà che con l'occhio umido fissa in silenzio la TV (e lì un so se piange per il morto o perchè un fanno altro che nomentanni Berlusconi!), mi commovo e penzo: "Un ti preoccupa' pappà perchè io un ti faccio fa vella fine lì... Un t'abbandonerò mai!".

C'ho il ghiozzo!

Esco dopo cena, passo di fronte alla casa del morto, vedo tutto buio e mi rattristo ancor di più...
Vado in Passeggiata e rimembro a tutte le disgrazie della mi' vita... la gente mi guarda e s'impietosisce nel vedere un depresso solitario... una lacrimina scende dalla gota...
Certo, il peggio è per chi more, ma a me un mi ci voleva... m'ha rovinato la serata!

Ma la vita continua....

Domenica pomeriggio viene a casa mia il mi' fratello e, durante il tragitto per anda' a fa' una girata in Pineta (prima che me la spampanino tutta i novi intrallazzatori in Comune), ni racconto per fil' e per zegno tutta la tragedia avvenuta nel vicinato.
Lu' s'intristisce, ni sparisce la voce e col magone mi dice che, combinazzione, la mattina aveva visto la su' figliola, ma un lo sapeva sennò la fermava per chiedini spiegazzioni e fanni le condoglianze...
Mentre si ragiona di vesto tristo momento passiamo di novo davanti casa del morto dove notiamo un po' di agitazione.
Dìo all'intristito accanto: "Ecchelo! Inizia il via-vai del triste dovere... guasi guasi ci passiamo... facciamo la faccia di circostanza, si saluta la figliola e po' s'alliccia 'n Pineta"

Arivamo davanti al giardino e ci piglia un colpo a tutt'e due!!!!!!!
Su una sdraio, sotto la veranda, il morto seduto con un occhio pesto, un cerotto 'n testa e colla bocca senz'ossi (ma forse perchè ni s'era rotta la dentiera)!

At.: "E che l'hanno esposto in giardino... con 'sto caldo s'imputridisce subito... e le mosche? Delafia c'ha de' parenti veramente spregevoli!"

Il terrore però si tramuta in càarone vando il cadavere (che davo ormai in un avanzato stato di decomposizione) s'alza e ci saluta come faceva prima di mori' e po' con parole biascicate causa mancanza d'ossi 'n bocca mi chiede a me:
"Oh Attopato, rivai sul molo anco stasera?"


FINE
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