



Mi riòrdo le mì merende da bamboretto erin zoprattutto: il pane con l'olio, l'aceto e un pìzzio di sale; il pane col latte e lo zucchero; il pane con la riòtta fresca di giornata; naturalmente la fogaccia (mi piaceva vella dolce coll'uva passera); e, prima che ci prendessi una pancreatite che me la riòrdo ancora, il pane e nnutella: bono bao!
Da be', i ssucchi di frutta o le spremute d'arancio o un bel frullato di latte colle mele o la miticatazzona di latte col nesquìcche...
Merendini, rari. Guasi punti. E vvi dìo la verità 'un ci tiravo nianco tanto.
Ora che ho un figliolo da cresce, se vvi devo dì, ho paura di ridànni vella robba lìe.
Stasentì: il pane lo fan col grano tranzgenico (già l'aggettivo sembra roba da Marina di Toredellago!).
E ppò che nni ci dai? Il latte delle mucche pazze? o vello allungato coll'acetone?
O 'l prosciutto? che mmagari dìno èsse di originale San Daniele eppò leggi nell'etichetta e 'n piccino scopri che vel San Daniele lìe è un zanto messicano e che te l'han stiòcco nel manfano?
La riòtta? vella che ttrovi 'n commercio sembra gesso scagliola e - ho provato - 'un è bbona nianco per tappàcci le crepette ne' mmuri. Se è del contadino (quale? esistino ancora?) i ppediatri ti dìno che è mmeglio sia pastorizzato e che tutto sommato vello 'ndustriale è più controllato (eeeh! e ssi vede!).
I succhi di frutta li fan con le bucce de' ffrutti, ovviamente 'ntrisi di pesticidi.
L'olio lo fan con i ccopertoni de' ttrattori che han stiacciato l'ulive vando le sono andati a raccattà, che tanto 'l zapore l'hanno 'mpolpato.
O te, vaffinì è rimasta la nutella. Eppure a mmì tempi mi mà si raccomandava di 'un mangiànne troppa: "chisà che ti ci stiòcchin drento!"

Ho letto che la giunta nel prossimo consiglio 'omunale discuterà e deciderà per la "mimetizzazione dei ripetitori per la telefonia cellulare".
Conoscendo 'ttipi e 'l bisogno di fà cassa prevedo (e suggerisco?) una situazione del genere...

